Si chiama Soloist, il nuovo album in solo di Davide “Boosta” Dileo, in uscita su vinile e digitale l’11aprile 2025 per Sony Music. All’uscita dell’album seguirà anche un tour di presentazione che partirà il 29 aprile dal Teatro Olimpico di Vicenza, per poi proseguire il 30 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 2maggio all’Auditorium S. Francesco di Perugia, il 3 maggio al Teatro F. Bibiena di Sant’AgataBolognese (BO), il 4 maggio al Teatro La Rondinella di Montefano (MC), il 7 maggio alla Sala Vannidi Firenze, l’8 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre (VE), il 9 maggio al Teatro Zancaranodi Sacile (PN), il 10 maggio al Mercato Nuovo di Taranto, il 14 maggio all’Oratorio Santa Pelagia diTorino, il 16 maggio al Giardino della Triennale di Milano e il 17 maggio al Teatro Verdi di Genova. Le date del Soloist tour, prodotto da Tema e in collaborazione con Ventidieci, sono in continuo aggiornamento.
Un pianoforte a coda e una postazione elettronica. Questi i riferimenti strumentali di cui Dileo siserve per esprimere nel nuovo album, e sul palco, le diverse tonalità di colore e le sfumaturetimbriche che caratterizzano la sua (nuova) musica.Terminato a fine marzo il tour 2025 dei Subsonica, Boosta si presenta nuovamente al pubblico inuna chiave più intima e personale, aggiungendo un nuovo capitolo al suo percorso artistico eriaffermando il suo ruolo di innovatore e narratore sonoro.La sua carriera solista – parallela al percorso con i Subsonica – lo ha portato a sviluppareun’identità musicale, in bilico tra il lirismo del pianoforte e le infinite possibilità offerte dallatecnologia. Proseguendo un percorso iniziato con Facile (2020) e le Post Piano Session (2022), conSoloist, Davide “Boosta” Dileo torna a esplorare e celebrare il pianoforte come protagonistaassoluto, declinandolo in tre distinti “abiti” sonori che raccontano altrettanti mondi emotivi estilistici.Il primo abito: lo specchio. Nel suo stato più puro, il pianoforte si presenta nudo, essenziale, senzafiltri. Il suono diretto e intimo, come riflesso di un dialogo interiore, restituisce una dimensionecontemplativa, dove ogni nota è spazio e respiro.Il secondo abito: la manipolazione elettronica. Attraverso l’uso dell’elettronica, il pianoforte sitrasforma, perdendo i confini tradizionali dello strumento e aprendo a paesaggi sonori piùcomplessi. Le manipolazioni sonore non distolgono l’attenzione dal pianoforte, ma loreimmaginano, tracciando percorsi inesplorati e spingendo l’ascoltatore verso nuove frontiere dipercezione.Il terzo abito: quattro suite ambientali. In queste composizioni, il pianoforte dialoga con tessituresonore che richiamano le atmosfere di Brian Eno e Harold Budd, filtrate attraverso una sensibilitàcontemporanea. Qui il suono diventa paesaggio emozionale: un viaggio intimo, capace di evocareimmagini interiori più che visive, con una sottile componente narrativa che si snoda tra le note.Soloist non è solo un disco di piano, né un semplice concerto, un’opera di elettronica oneoclassica: è un viaggio in cui il paradigma sonoro si sposta e si reinventa, sperimentando il punto di incontro tra tradizione e avanguardia. Un’esperienza immersiva di condivisione autentica e
connessione intima con chi ascolta.

Il viaggio di Boosta con Soloist prende forma anche grazie al sostegno di partner che condividono
la stessa visione: Yamaha, con i suoi pianoforti dallo spirito innovativo e dal suono inconfondibile;
Volvo Car Italia, che accompagna ogni tappa del tour con stile, comfort, sicurezza e attenzione
all’ambiente; e Algam EKO, che mette a disposizione strumenti e tecnologia all’avanguardia per
dare voce alla musica, senza compromessi.
Anche grazie a questo nuovo progetto, Boosta continua a spingersi oltre i confini dell’arte,
esplorando nuove forme espressive, dalla musica alla scrittura, dalla produzione al sound design.
Infatti, oltre alla sua carriera musicale, continuano in parallelo le attività di sound artist. Suoi i
progetti ManGroove, una foresta di microfoni interattiva installata nel 2023 alle OGR di Torino e
Galleria Sonore per le Gallerie d’Italia, nel quale quattro opere iconiche, una per sede museale,
sono state trasformate in una partitura visiva eseguita dal vivo. All’interno di Sonogramma, il
nuovo spazio dedicato al suono, all’arte e alla tecnologia, inaugurato a Torino nel 2024. Un ex
laboratorio di ceramica, oggi diventato il suo studio d’artista, tra fotografie, macchine da scrivere e
altoparlanti, esplora il suono attraverso i vari medium. Le sue opere fotografiche e sonore sono
entrate in grandi collezioni private.
Dileo è costantemente impegnato anche con dei laboratori musicali per i più piccoli, attivati
all’interno di diversi ospedali d’Italia, con l’obiettivo di dare alla luce una scuola di musica
elettronica per l’infanzia. Un’occasione per conoscere ed esplorare la musica, attraverso la
meraviglia e il gioco dei suoni.
BIO
Davide Dileo, noto anche come Boosta, è un musicista, DJ, compositore, produttore e sound artist
con una carriera lunga 25 anni. Co-fondatore e tastierista dei Subsonica, Dileo ha contribuito a
otto album di platino, vendendo centinaia di migliaia di copie. Il suo lavoro come produttore
include collaborazioni con Mina, Placebo e Depeche Mode, tra gli altri. Nel 2021, il suo album di
musica elettronica e pianoforte Facile è entrato nelle classifiche di musica classica ed è stato
trasmesso dai principali canali internazionali. Nello stesso anno, Dileo ha inaugurato il suo primo
spazio espositivo a Torino, esplorando il suono come mezzo artistico trasformativo. L’anno
successivo ha visto l’uscita globale del suo album in sei parti Post Piano Session con la sua
etichetta, Torino Recording Club, che è stato eseguito in luoghi iconici, dal Servant Jazz Quarter di
Londra a Castel Sant’Angelo a Roma. Il lavoro di Dileo è stato presentato ed eseguito in prestigiose
istituzioni, dal Teatro della Scala all’OGR e in collaborazione con artisti e performer acclamati come
Roberto Bolle. Le sue opere incarnano la convergenza di suono, arte e spazio, in un’esperienza
immersiva a 360°.